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Falerio

Il Falerio dei Colli Ascolani viene coltivato nelle vivaci colline della provincia di Ascoli Piceno. Anche questo è un vitigno dalla storia millenaria.
Già dal nome risulta inequivocabile la sua origine Romana.
Infatti prende il nome dalla città di Faleria, che poi si chiamerà Falerio Picenus, per finire nei giorni nostri con il nome di Falerone.
All’epoca Romana i vini del Piceno erano particolarmente apprezzati e rinomati.
L’area definita dalla DOC si estende su tutta la zona viticola della provincia di Ascoli Piceno, dalla fascia collinare sub-appenninica sino ad arrivare al litorale Adriatico, con esclusione della zona orientale occupata dai vigneti del Rosso Piceno. Cenni al vino di Faleria risalgono al XIII secolo d.C., grazie ai quali si rintracciano testimonianze dell’antica tecnica del “vino cotto”, che ancora oggi viene usata ma in modeste proporzioni.

La zona di produzione si estende lungo i colli della valle del Tenna, nella provincia di Ascoli Piceno, fino ai limiti con la provincia di Macerata.
Risultano particolarmente adatti a questo vitigno i terreni di favorevole altitudine, giacitura ed esposizione.
Escludendo quindi i terreni del fondovalle e quelli umidi.

Le caratteristiche organolettiche che si sviluppano rendono il Falerio un bianco tenue dal profumo lieve e dal sapore secco, sapido, armonico, leggermente acidulo e estremamente gradevole.

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